sabato 27 settembre 2014

Presepe vivente luciese

Nella cultura siciliana il Natale si presenta come un rito familiare, associato alla memoria dell’infanzia.
Il "Presepe Vivente luciese" è una vera e propria rappresentanza teatrale che consente al visitatore di immergersi completamente nella realtà, avvolto dai profumi, dalle litanie, dai rumori, dalle musiche della stessa rappresentazione, e dai sapori dei cibi che ha modo di assaggiare durante il percorso. Vi è un contatto diretto tra figurante-attore e il visitatore che parlano e interagiscono.
L’evento che si intende allestire coniuga la componente religiosa con quella culturale, propria delle tradizioni luciesi, per impossessarsi della propria identità e per conservare e trasmettere il patrimonio dei saperi tradizionali alle nuove generazioni e ai visitatori.
E’ una forma di auto rappresentazione sociale, un modo per ritrovarsi e riconoscersi, per coniugare il presente con il passato di un paese che racconta e che al tempo stesso si racconta, acquisendo un identità collettiva.
Il “Presepe vivente luciese” è stato realizzato per la prima volta nel 2009, ottenendo significativi apprezzamenti, non solo dalla comunità luciese, ma anche e soprattutto dai comuni limitrofi. Riproposto tutti gli anni fino al 2013,  è stato oggetto di una sorprendente affluenza di pubblico da tutto il comprensorio, dai comuni della Provincia di Messina e dai visitatori provenienti da comuni ricadenti sul territorio siciliano e da turisti.
Ampia è la partecipazione attiva dei cittadini luciesi sia nell’allestimento delle capanne e scenografie e sia come figuranti.
La rappresentazione teatrale riguardo la scena della Tenda dei Re Magi e del Palazzo di Erode e le musiche delle ciaramelle sono a cura dell’”ASSOCIAZIONE ANTICHE TORRI” con sede a Santa Lucia del Mela.

La rappresentazione avverrà nei seguenti giorni:
25/26  dicembre 2014
1/6 gennaio 2015

 Degustazioni di prodotti tipici

Si organizzano VISITE GUIDATE dei Monumenti  e delle  Opere d'Arti della Città
su prenotazione nei giorni 26  2014 -  6 gennaio 2015


Contattare: 
Sig.na Maria Giovanna Romano 333.5019024
Sig.ra Elisabetta Lombardo 3342472434
marialipari30@tiscali.it
assoantichetorri@tiscali.it

domenica 26 agosto 2012

Programma delle Visite Guidate al Centro Storico



Si organizzano VISITE GUIDATE delle opere d'arti della Città
su prenotazione nei giorni 26  2014  e  6 gennaio 2015

Ore 9,30
  • Raduno al parcheggio adiacente Palestra Comunale in Viale dei P
    ini


Ore 10,00


Ore 11 –








Ore 13,00


Ore 13,30
  • Pausa pranzo


Ore 16,00

Ore 17,00
  • Visita al Presepe Vivente con raffigurazioni di antichi mestieri e degustazioni gratuite di antichi sapori


Per prenotazioni contattare:
Sig.na Maria Giovanna Romano 333.5019024
Sig.ra Elisabetta Lombardo 3342472434

Santa Lucia del Mela

Il territorio del comune di Santa Lucia del Mela, tra i più estesi della provincia di Messina(circa 83 km²), presenta una ricca varietà di paesaggi. Dalle più alte vette dei Peloritani, si offre la visione dei versanti tirrenico ed ionico. Luoghi selvaggi ed ancora incontaminati presentano una ricca varietà di flora, querce millenarie, boschi autoctoni. Risalendo il Mela e le sue limpide acque perenni, si arriva alla felce gigante preistorica, che vi vegeta da almeno 60 milioni di anni. La fauna è assai varia: troviamo ghiri, merli, corvi, falchi, istrici, gatti selvatici, ricci, martore, lepri. In località: Postoleone (1020 m) dove da anni è in atto un’opera di forestazione, trovasi un accogliente rifugio per i forestali ed un suggestivo laghetto, meta di escursionisti e campeggiatori che, previa autorizzazione, numerosi accorrono anche dal versante ionico. Interessanti percorsi montani a piedi o a cavallo alle sorgenti del Mela o alla Rocca Timogna (1180 m) si possono organizzare avvalendosi delle preparate guide del territorio montano. Il centro abitato si trova a soli 5 km dallo svincolo autostradale di Milazzo. Dista soltanto 35 km da Messina ed appena 12 km da Milazzo e Barcellona P.G. e 10 km dalla più vicina spiaggia. Santa Lucia del Mela è una ricca Città d'Arte vedi Sito Ufficiale del Comune



venerdì 26 agosto 2011

Città d'Arte

Il Castello arabo (837-851), svevo (1228), aragonese (1322) è stato protagonista della storia millenaria della città. Ospitò Federico II° che poteva dedicarsi alla caccia, suo svago preferito, sui monti vicini ricchi di selvaggina. Lontano dalle ingerenze dei vescovi delle vicine diocesi, nella "sua" Prelatura, poté preparare quella che fu definita "la crociata maledetta". Nel nostro Castello riecheggiavano i versi della scuola poetica siciliana ed una tradizione popolare vuole che nella prigione, sotto il vano della torre cilindrica (scoperta nel '67 durante l’esecuzione di lavori) abbia finito i suoi giorni suicida, Pier delle Vigne, Protonotaro dell’imperatore, caduto in disgrazia, che proprio a Santa Lucia doveva godere una stima particolare dal popolo come attesta una via del centro storico a lui dedicata. Ristrutturato ed ampliato da Federico II° d’Aragona sovente fu teatro di eventi cruenti e sanguinosi. Nel ’600, decaduto alle funzioni di difesa, abbandonato ed in rovina viene ceduto dal proprietario don Francesco Morra principe di Buccheri, a Mons. Simone Impellizzeri, Prelato del tempo (1673), che provvede subito alla ristrutturazione. La torre quadrangolare, pericolante, viene abbattuta per fare posto alla costruzione di un Santuario dove, al centro di una maestosa cornice barocca, viene collocata nel 1674 la stupenda statua marmorea della Madonna della Neve di Antonello Gagini (1529), proveniente dalla chiesetta rurale di contrada San Giuseppe. Da allora la dolce Castellana, dall’alto veglia sulla città. Nel 1695, nei locali ristrutturati, viene trasferito dal Palazzo Vescovile, il Seminario che diviene in breve tempo un rinomato centro di studi. Maestri insigni e personalità eccelse ne hanno percorso la storia. Basti ricordare il luciese Abate Antonio Scoppa, letterato, ambasciatore a Parigi del regno delle due Sicilie ed accademico di Francia ed il filosofo Pasquale Galluppi, natio di Tropea, che da giovinetto ebbe a studiare nel nostro seminario, divenendo professore di Teologia Dogmatica. Viene considerato un luciese d’adozione e molto opportunamente la locale scuola Media gli è intitolata. Ai piedi dello scalone d’ingresso, statua marmorea di San Michele Arcangelo attribuita al Calamech (1572), proveniente dalla diruta chiesa di San Michele.
All’interno della torre cilindrica, è collocata una preziosa biblioteca con incunaboli, cinquecentine e testi molto antichi. Dal belvedere del Castello incantevole panorama. L’occhio spazia da Capo Calavà a Capo Vaticano in Calabria con sullo sfondo, a fare da corona, le sette perle dell’Arcipelago Eoliano.

Finalità della rappresentazione della Natività

Il progetto nasce dal desiderio di:
  • Vivere momenti di festa, condividendone la preparazione e la realizzazione con tutta la comunità.
  • Scoprire il significato religioso della festa del Natale, anche in condivisione con altri credi, creando una pacifica aggregazione ed una speranza di buona convivenza.
  • Condividere momenti di festa nella famiglia e nella scuola.
  • Favorire la partecipazione delle famiglie e condividere con queste un percorso di crescita e conoscenza, educando alla pace e alla fratellanza i ragazzi, che osservano ed aiutano gli adulti a fare lavori faticosi, ad impiegare il proprio tempo libero e la propria esperienza nella costruzione delle varie casette, nel prendere parte all'evento come figuranti.
  • Offrire momenti di lavoro di gruppo.
  • Favorire il recupero e la continuità delle proprie radici culturali e delle tradizioni del territorio, focalizzando l'attenzione sulla conoscenza della vita (attività lavorative, abbigliamento, oggetti, usanze, vita e giochi dei bambini) dei nostri antenati e sulla tradizione musicale e teatrale.

Associazione Culturale "Antiche Torri"

L'Associazione "Antiche Torri" nasce a Santa Lucia del Mela ed è un'associazione culturale e ricreativa, che ha come scopo la promozione e l'organizzazione di iniziative culturali, ricreative e musicali; promuove inoltre una cultura della legalità, solidarietà e tutela dell'ambiente; valorizza il patrimonio storico, artistico e culturale di Santa Lucia del Mela. Tra le attività più importanti, l'Associazione organizza la rievocazione storica del corteo di Federico II di Svevia.

Il Corteo storico di Santa Lucia del Mela nasce nell’aprile del 2009 ed è legato alla figura del sovrano Federico II di Svevia. Vi sono infatti testimonianze di soggiorni dell’imperatore Federico II presso il castello di S. Lucia del Mela, da lui stesso restaurato e ampliato nel 1228; il castello diviene residenza periodica del grande imperatore e della sua corte, che conferisce al paese il titolo di “Città della nostra delizia” unitamente a quello di “deliziosa e fedele città”. Altro evento importante nella storia di S. Lucia del Mela e legato alla figura dello “stupor mundi” è l’istituzione da parte dell’imperatore della Prelatura Nullius nel 1206; Federico II stacca il territorio di S. Lucia dalla diocesi di Patti e lo cede al suo cappellano maggiore Gregorio Mostaccio, che risulta essere il primo prelato della più antica Prelatura Nullius.

Oggi il Gruppo del Corteo Storico è composto da circa 100 figuranti, tra dame, cavalieri, popolani, crociati, paggetti e i personaggi storici di Federico II, Costanza d’Aragona, Pier delle Vigne, protonotaro dell’Imperatore e il cappellano maggiore Gregorio Mostaccio.









Rievocazione storica della battaglia degli scacchi - anno domini 2010

Natale a Santa Lucia del Mela


Diverse sono le tradizioni del Santo Natale che si possono ancora vivere a S. Lucia del Mela.
Le Novene mattutine, nelle quali si possono sentire le nenie Natalizie suonate con la zampogna, sono una di queste. Ma anche le "cone" col Bambinello, adornate con "spina pulicia" e abbellite con agrumi, situate in vari punti della città, sotto le quali nel periodo della novena gruppi locali di suonatori eseguono le nenie natalizie. Si possono visitare anche numerosi presepi allestiti con pastorelli, molti dei quali in movimento.
"U zuccu i Natali" questo non è altro che un antica usanza di formare una catasta di legna in prossimità della chiesa, catasta a cui veniva appiccato il fuoco alla vigilia di Natale.
Si era soliti fermarsi tutt'attorno a godersi il caldo e a chiacchierare aspettando la messa di mezzanotte la processione del Bambino Gesù.
Natale